Giorgio Di Giorgio

Università LUISS Guido Carli

gdg@luiss.it

Professore Ordinario di Teoria e Politica Monetaria, Direttore del Centro Arcelli per gli Studi Monetari e Finanziari (CASMEF) della LUISS Guido Carli. Presiede il Comitato Scientifico della Rivista Bancaria - Minerva Bancaria ed è autore di numerosi studi su temi di politica monetaria, macroeconomia dinamica, finanza internazionale, economia e regolamentazione degli intermediari finanziari, pubblicati su diverse riviste italiane ed internazionali.



Articoli pubblicati su FCHub:

  • Di Giorgio

  • L'Europa riparte... e l'Italia?

    17-Jul-2017

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  • In un contesto di generale, seppure graduale, espansione dell’economia mondiale e di quella dell’area dell’euro, la crescita dell’economia italiana prosegue molto lentamente, ad un ritmo pari alla metà di quello dell’eurozona, che dovrebbe conseguire a fine anno un tasso di espansione di circa 2 punti percentuali, simile a quello degli USA. Per effetto delle crisi dei mutui subprime e del debito sovrano, l’Italia ha perso oltre il 20% della capacità produttiva nel settore manifatturiero, il PIL resta 8 punti percentuali inferiore a quello osservato nell’estate del 2007. Una robusta ripresa dell’economia è minata dal debito pubblico e dalla situazione del settore bancario, le cui sofferenze rappresentano circa il 50% del totale dei crediti deteriorati europei. Senza dubbio non aiuta l’incertezza politica che impedisce di riprendere il cammino di riforme più volte intrapreso ma mai completato.
    Le difficoltà del settore bancario italiano dipendono in modo rilevante dalla prolungata depressione dell’economia e la sua ridotta profittabilità è comune a tutti i sistemi bancari caratterizzati dal modello di intermediazione creditizia tradizionale. I recenti interventi normativi sul settore bancario - molti, dalla riforma delle popolari al passaggio a due-tre gruppi nel mondo del credito cooperativo - vanno nella giusta direzione, contribuiscono al raggiungimento di una stabilità maggiore.
    Il perdurare di tassi di interesse bassi per un periodo ancora lungo richiederà ulteriori razionalizzazioni, modernizzazione dei canali distributivi e investimenti tecnologici, fin qui assai compressi, che mettano le banche in grado di cogliere i vantaggi delle innovazioni disponibili sia nel settore dei pagamenti che dei servizi e dei prodotti finanziari.

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • Fondamentali sani e incertezza politica: questi i drivers del 2017?

    14-Mar-2017

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  • Il 2017 si apre con un interessante outlook economico globale: nei paesi industrializzati riprendono gli investimenti, le politiche economiche si mantengono espansive, l’inflazione rimane contenuta, seppure in lieve aumento, e il tasso di disoccupazione si riduce anche nell’Eurozona. Nei paesi emergenti, invece, la situazione è meno brillante.
    Ci si dovrebbe attendere una dinamica di mercato generalmente serena e moderatamente favorevole. Tuttavia, si tenga conto che i mercati sono influenzati dagli eventi “politici” rilevanti almeno, se non più, quanto lo sono dai fondamentali dell’economia.

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • Conto alla rovescia per il sistema bancario italiano?

    19-Dec-2016

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  • In un contesto di generale difficoltà, che ha scosso l’iniziale ripresa della fiducia dei consumatori, nel 2016 il settore bancario italiano ha visto consolidarsi e aumentare le conclamate difficolta’ di alcune banche, sfociate in vere e proprie situazioni di emergenza e crisi, come nel caso delle banche venete e di MPS.
    La ridotta profittabilità dell’intero sistema bancario, ancora molto concentrato sul modello tradizionale di intermediazione creditizia, che soffre della compressione nei tassi di interesse indotta dalla politica monetaria ultra espansiva, e la scarsa apertura alla digitalizzazione e all’affermarsi di nuovi canali distributivi meno costosi ha reso evidenti l’insostenibilita’ di reti sovradimensionate in termini di filiali e personale.
    A tali fenomeni macro, che interessano in modo simile i sistemi bancari di tutta l’Europa, si è aggiunto il problema domestico di un livello eccessivo delle sofferenze e dei crediti deteriorati.
    In questa situazione, per il sistema bancario italiano si prospetta un violento, ma rapido, processo evolutivo per traghettare il Paese verso la crescita economica.

  • Banche

  • Di Giorgio

  • Oltre il QE? La sfida del coordinamento monetario e fiscale nell’Eurozona

    17-May-2016

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  • Gli episodi di inflazione e di stagflazione che seguirono gli anni ‘70, le rivendicazioni salariali e gli shocks petroliferi, indussero in molti paesi la convinzione che fosse meglio separare la gestione della politica monetaria da quella fiscale, attribuendo alla prima il controllo dell’inflazione e alla seconda la responsabilità di stabilizzare il ciclo economico e di gestire al meglio il debito pubblico.
    Oggi, alla luce di quanto successo in Giappone e negli Stati Uniti, ci si chiede se la politica monetaria da sola possa far ripartire in modo stabile la crescita o se, piuttosto, non debba essere accompagnata da una robusta riduzione permanente delle imposte (data l’elevata pressione fiscale media nell’eurozona). È ormai chiaro che o ci muoviamo verso un completamento fiscale (e finalmente politico) dell’eurozona, oppure il futuro vedrà ridursi (e di molto) l’area in cui gli euro continueranno a circolare ed avere corso legale.

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • “Non ti scordar di me”: il vero problema rimane il fardello del debito

    05-Nov-2015

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  • Gli interventi di politica economica moderatamente espansivi messi in atto nel 2015 hanno segnato il ritorno ad un favorevole contesto macroeconomico.
    Tuttavia, al di là dell’entusiasmo che ha rianimato la fiducia di imprese e consumatori e della rinnovata vitalità con cui gli investitori esteri sono tornati a guardare all’Italia, il paese permane in una situazione di pericolosa fragilità finanziaria dovuta al pesante livello di indebitamento.
    Sebbene la “crisi da debito” sia alle spalle, occorre agire a fianco della BCE con un aggiustamento fiscale determinato e duraturo.

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • L’assicurazione dei depositi e il completamento dell’Unione Bancaria

    06-Jul-2015

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  • Nel Rapporto dei 5 Presidenti del giugno 2015 è contenuto l’annuncio di voler procedere a definire anche il terzo pilastro della Banking Union, attraverso la costituzione di uno schema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS). Data la forza delle attuali spinte centrifughe, alimentate dalle vicende relative al negoziato con la Grecia e dalla gestione del problema dell’immigrazione, sarebbe utile raccogliere immediatamente le reazioni informate dei singoli governi e parlamenti nazionali alla proposta, per comprendere al meglio la sua realizzabilità in tempi ragionevoli. L’adozione di EDIS aumenterebbe la complessità dell’architettura di regolamentazione e vigilanza finanziaria. Inoltre, con maggior forza si avverte la necessità di disporre di una sola Autorità in grado di gestire in modo unitario le diverse fasi di vita (nascita, sviluppo, crisi, morte) di una banca.

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • Meglio tardi che mai

    12-Feb-2015

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  • Dopo gli interventi sui tassi ufficiali, la Bce punta sul quantitative easing per far ripartire gli investimenti. Da marzo le banche centrali nazionali acquisteranno obbligazioni dell’area euro con elevato rating creditizio. Intanto il deprezzamento della moneta unica…

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • C’è rigore e rigore

    16-Sep-2014

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  • D’accordo: in recessione la politica fiscale dovrebbe essere espansiva. Eppure riduzioni chirurgiche della spesa pubblica potrebbero avere un impatto benefico. Soprattutto se collegate a tagli di imposte o all’aumento degli investimenti dove sono necessari

  • Politica Economica

  • Di Giorgio

  • Antidoti alla contrazione del credito bancario

    19-Mar-2014

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  • Le imprese italiane sono sottocapitalizzate ed eccessivamente sbilanciate sul finanziamento a breve termine. Soprattutto bancario. Lo conferma una nuova ricerca Casmef-Assosim. Ecco come si è mosso il legislatore per sviluppare un mercato privato del capitale di debito

  • Banche

  • Di Giorgio

  • Forward Guidance tra Ulisse e oracolo di Delfi

    19-Mar-2014

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  • Con tassi di interesse nominali quasi azzerati, le banche centrali sono costrette a ricorrere a nuovi strumenti. Così cercano di orientare le aspettative degli operatori prendendo impegni per il futuro. Ma nulla garantisce che le promesse siano rispettate

  • Politica Economica