Il numero si apre con l’editoriale di Giorgio Di Giorgio, Presidente del Comitato Scientifico della Rivista e Professore di Teoria e Politica Monetaria alla Luiss, dal titolo, Torna il rischio recessione. L’Editor svolge un’analisi degli effetti delle crisi geopolitiche in atto che hanno innescato una violenta crisi energetica e fatto ripiombare l’economia mondiale in un limbo caratterizzato da timori, rischi, incertezze profonde sul prossimo futuro. “Timori di una rapida ripresa dell’inflazione e di effetti fortemente negativi sulla crescita caratterizzano oggi le discussioni di ogni tavolo di vertice… e una ripresa dell’inflazione potrebbe richiedere un aumento dei tassi di policy della BCE, in netto contrasto rispetto alle precedenti forecast che davano la BCE ferma sui tassi di interesse e, se caso, pronta a limarli ancora verso il basso per spronare una economia ancora lenta e poco innovativa”. Conclude Di Giorgio, “Se la situazione sfuggisse di controllo e il conflitto si allargasse ulteriormente, il colpo all’economia mondiale sarebbe davvero duro, una recessione non improbabile e acuita dalla pericolosa ripresa dell’inflazione”.
Seguono quattro saggi. Il primo, di Michela Altieri e Deyan Radev, Rischio climatico e rischio sistemico nel Settore Bancario Globale, documenta un canale di trasmissione dei rischi climatici attraverso i confini nazionali e il loro impatto sul rischio sistemico attraverso i mercati dei capitali interni delle banche globali. Il lavoro mostra che operare in un paese estero più inquinante aumenta il rischio sistemico della banca globale nel paese d’origine. I risultati suggeriscono inoltre che gli investitori tengono conto di un comportamento strategico legato al clima all’interno dei conglomerati finanziari nei paesi europei, con importanti implicazioni per i responsabili delle politiche di regolamentazione.
Il saggio di Gianni Rizzo, Il ruolo degli incentivi nella Bancassicurazione, analizza, dal punto di vista delle logiche dell’Economia dei Contratti, i principali processi e le attuali prassi di remunerazione variabile utilizzati dalle banche nel comparto degli incentivi nel segmento Bancassurance. Obiettivo dello studio è la verifica dell’efficienza economica dei modelli applicati e l’analisi di modelli alternativi. Il lavoro esamina pregi e difetti degli attuali sistemi incentivanti in uso nelle Banche con l’ausilio di alcuni strumenti propri della Teoria dei Giochi e formula un modello teorico alternativo a quelli attualmente in uso.
Il terzo saggio, di Pierangelo Ciurlia, Maria Chiarolla e Alessia Quarta, Valutazione dell’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI: il caso della Danimarca, tratta delle garanzie pubbliche sui prestiti per facilitare l’accesso al credito delle imprese, soprattutto in periodi di crisi. Lo studio esamina l’evoluzione del metodo adottato dalla Danimarca per quantificare l’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) degli aiuti di Stato concessi nel quadro di un regime di garanzia per la crescita delle PMI. Dopo un’analisi del contesto normativo vigente, si ottiene la formula esplicita dell’elemento di aiuto che consente il calcolo diretto dell’ESL senza la costruzione del piano di ammortamento. Successivamente se ne esaminano le implicazioni teorico-pratiche.
Il quarto saggio fa parte della Sezione Giovani. Si tratta del lavoro di Alessia Boratto, L’euro digitale quale moneta avente corso legale e le sue implicazioni giuridiche. Attraverso un’analisi comparata e normativa, il lavoro esamina l’evoluzione del concetto di corso legale nell’ordinamento europeo e italiano, con particolare riferimento alla proposta di regolamento COM/2023/369 final. I risultati mostrano come l’euro digitale si collochi tra continuità con il contante e introduzione di un corso legale attenuato, a causa delle deroghe all’obbligo di accettazione. Il contributo evidenzia le principali implicazioni in termini di certezza giuridica, sovranità monetaria e inclusione finanziaria.
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Il numero è poi particolarmente ricco di rubriche. Si inizia con Maurizio Faroni, con “Le banche italiane nello scenario europeo”, dove l’autore traccia una analisi delle motivazioni strategiche che devono muovere le possibili aggregazioni bancarie nello scenario domestico ed europeo.
Segue Maurizio Polato, con “Cost to Income Ratio ed “effetto tassi”. Il caso delle banche italiane nel periodo 2014-2024”. L’autore analizza le relazioni tra tasso di interesse a breve e livello del CIR al fine di verificarne la sensibilità alle variabili che entrano nella determinazione del tasso interno di trasferimento.
Enrico M. Cervellati, Fabrizio Pirolli e Pier Tommaso, con “Disinformazione finanziaria: il nemico invisibile”, sottolineano i rischi dell’ “overload informativo”, amplificati dall’intelligenza artificiale, e sottolineano la necessità dell’educazione finanziaria come risposta strategica.
Rosamaria Crescitelli e Vincenzo Vitale, illustrano le novità in tema di CCF nell’articolo “L’EBA rafforza la coerenza metodologica dei modelli interni delle banche con le nuove linee guida per stimare il Credit Conversion Factor”
Marco Rotili, in “Sostenibilità sociale e gender pay gap nei sistemi di compensation: alcune evidenze empiriche su banche e società quotate”, analizza il processo di integrazione di obiettivi sostenibili nei tradizionali indicatori di performance aziendali, fra questi rientra anche il tema equità sociale e gender-pay gap.
Edoardo Lanciano, con Un’analisi della domanda di cultura finanziaria: il caso Bankpedia, svolge un’analisi di alcune caratteristiche della domanda di cultura finanziaria attraverso un campione di oltre 10.000 visitatori del sito di informazione finanziaria certificata “Bankpedia.
Il numero si completa con la consueta voce enciclopedia di Bankpedia su Il Sistema dei Controlli Interni, di Saverio Giorgio, Valeria Antonelli e Antonino Crisafulli.
Chiude il numero la recensione del volume di Umberto Filotto, Francesco Ruggiero e Dario Sgrulletti, The European Framework of Credit Intermediaries, a cura di Filippo Cucuccio.
