Il numero si apre con l’editoriale di Giorgio Di Giorgio, Presidente del Comitato Scientifico della Rivista e Professore di Teoria e Politica Monetaria alla Luiss, dal titolo, Il tempo come fattore chiave per la congiuntura globale. L’Editor svolge un’analisi delle numerose crisi succedutesi in questi primi anni ’20, constatando come il sistema finanziario globale abbia assorbito sin qui senza particolari scossoni i primi segnali di vulnerabilità manifestatisi nel 2023, né abbia sofferto particolarmente neanche la crescente instabilità geopolitica, soprattutto con la recente ultima crisi mediorientale. Se l’imminente accordo USA – Iran non venisse confermato nel tempo entreremmo “nello scenario peggiore inizialmente prospettato dal Fondo Monetario Internazionale, quello di uno shock energetico duraturo e pesante sull’economia mondiale”. In particolare, “l’aumento dei tassi necessario a frenare l’inflazione, almeno nel breve, scaricherebbe ulteriori oneri sul servizio dei debiti pubblici, riducendo i già limitati spazi di azione delle politiche fiscali, e innescando un pericoloso aumento dei premi al rischio e un peggioramento delle condizioni finanziarie per le imprese”.
Seguono per la parte di ricerca due saggi e un contributo. Il primo, di Lorenzo Di Toro, Roberto Di Pietra e Pierre di Toro, Who pays for bank resolution? The size of the deposit guarantee schemes within the EU crisis management and deposit insurance reform, fa il punto su un tema molto importante per il futuro della banking union. L’articolo dimostra l’inadeguatezza dei Deposit Guarantee Schemes (DGS) nell’eurozona, rispetto sia ai depositi covered che non-covered, per il raggiungimento della soglia di bail-in dell’8% che abilita l’accesso al Single Resolution Fund. Allo scopo, introduce – per dimensione bancaria – un modello basato sulla scomposizione delle passività di bilancio per determinare l’insufficienza dei DGS a tutela di persone fisiche e giuridiche non-finanziarie.
Il secondo saggio, Il confronto delle strategie di portafogli azionari sostenibili, di Claudio Boido, Paolo Ceccherini e Alessia D’Imperio, si pone l’obiettivo di analizzare, in termini di rischio, rendimento e qualità ESG, le strategie azionarie sostenibili. Esaminando tre portafogli sostenibili in differenti contesti temporali, l’attenzione viene posta su tre strategie azionarie: ad “integrazione: Sustainable and Responsible Investment (SRI)” con processi di selezione che presentano regole di screening classiche riducendo l’universo investibile del benchmark tradizionale (MSCI All Country World); ad “allineamento: Paris-Aligned Benchmark (PAB)” con modalità di selezione che rispondono ai parametri di riduzione della CO2 emessa; ad “obiettivo: Sustainable Development Goals (SDG)” in linea con gli SDG fissati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. I risultati evidenziano come le strategie sostenibili, esaminate in differenti condizioni di mercato, contribuiscano a migliorare la redditività del portafoglio offrendo un beneficio sia in termini di rendimento che di sostenibilità.
Infine, il contributo di Emanuela Cerrato, Enrica Detto, Daniele Natalizi, Federico Semorile e Fabio Zuffranieri, Technical providers in the payment sector: the Italian oversight approach in the context of international and European market and regulatory developments, analizza il ruolo fondamentale a supporto del settore finanziario assunto dai fornitori di tecnologia. Questi consentono alle aziende, anche di minori dimensioni, di conseguire guadagni di efficienza e di stare al passo con l’innovazione. Tuttavia, dalle interdipendenze tra questi soggetti e gli operatori finanziari possono scaturire nuovi rischi sistemici, che richiedono l’attenzione delle autorità di regolamentazione e sorveglianza. Il lavoro descrive gli approcci adottati nella sorveglianza delle terze parti non finanziarie nel sistema dei pagamenti, e all’interno del più ampio sistema finanziario. Il paper dimostra come le iniziative a livello internazionale ed europeo abbiano contribuito a definire l’approccio italiano, orientato all’equilibrio tra sicurezza e innovazione.
***
Il numero è arricchito da due interventi. Il primo è di Yannis Stournaras, Governatore della Banca centrale greca, che analizza The challenge and the opportunity of the Savings and Investments Union. Il banchiere centrale sottolinea due obiettivi: la semplificazione delle regole prudenziali e il completamento della Banking Union al fine di convogliare una quota maggiore dei risparmi europei verso il finanziamento degli investimenti interni attraverso i mercati dei capitali europei: una strada fondamentale per rilanciare la competitività delle imprese europee.
Il secondo intervento, di Stefano De Polis, già segretario generale Ivass, compie una analisi lucida su Il futuro dell’intermediazione assicurativa in Italia: verso una nuova architettura della distribuzione. Reti, piattaforme, regole, professionalità, sottolineando le esigenze di modernizzazione delle regole e delle strutture per stare al passo con l’evoluzione tecnologica e di mercato.
***
Il numero è poi particolarmente ricco di rubriche. Si tratta di analisi brevi volte a cogliere le novità di mercato e regolamentari e le opinioni dell’industria finanziaria.
Si inizia con Liliana Fratini Passi, con l’attualissimo tema Frodi nei pagamenti e instant payments: come cambiano i presidi di sicurezza. Il tema della sicurezza nei pagamenti digitali rappresenta una delle principali criticità del settore finanziario; il lavoro illustra nuovi strumenti a tutela delle transazioni.
Seguono due approfondimenti in tema antiriciclaggio. Il primo di Sergio Maria Battaglia e Carlotta Di Ruscio illustra Il programma di lavoro e i mandati della nuova Autorità Europea Antiriciclaggio (AMLA). Il secondo di Claudio Cacciamani e Marco Rosi approfondisce il tema del titolare effettivo con l’articolo Da beneficiario a titolare: un cambio di paradigma per l’antiriciclaggio.
La crescita delle competenze dei consigli di amministrazione delle banche è analizzata da Luca Gallii e Federica Mastrangelo in Governance bancaria in trasformazione: nuove competenze, riequilibrio generazionale e dinamiche retributive nei board italiani alle prese con l’intelligenza… umana. L’articolo illustra i risultati della annuale survey “EY European Financial Services Boardroom Monitor ”
Si passa poi alla recentissima riforma del Testo Unico della finanza, con l’articolo di Paolo Roberto Amendola che approfondisce il tema Gli OICR societari in gestione esterna: SICAV e SICAF nel progetto di riforma del TUF.
