Si tratta di una Special Issue sui temi della Compliance in banca, guest editor la prof.ssa Pina Murè, Ordinario di “Economia degli Intermediari Finanziari e Compliance” e “Controlli Interni in Banca” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
La Special Issue è legata alla prima edizione della “Compliance and Strategy in International Banking Conference”, svoltasi presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel febbraio 2025.
In prospezione dei contenuti, nel suo editoriale, Pina Murè rimarca con queste parole l’orientamento lungimirante che deve avere la funzione di Compliance nelle banche: “In un contesto normativo e operativo sempre più complesso, la funzione di Compliance va oltre la mera verifica formale, in quanto si afferma come presidio strategico essenziale. Grazie alla sua visione prospettica, alla valutazione della conformità dei processi strategici chiave e a un approccio autenticamente forward-looking, essa contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo. In tal modo, si integra pienamente con la governance aziendale e le altre funzioni del Sistema dei Controlli Interni”.
La presente Special Issue nasce, quindi, con l’intento di promuovere contributi scientifici di elevato profilo sui temi della vigilanza bancaria, della pianificazione strategica, delle innovazioni disruptive che stanno ridefinendo il sistema finanziario e del rafforzamento delle pratiche di disclosure, con particolare enfasi sulla rendicontazione ESG per una trasparenza autentica e comparabile.
I quattro saggi, che compongono la parte di ricerca scientifica, offrono analisi approfondite e spunti innovativi in relazione a quanto finora premesso. Essi sono accomunati da un fil rouge individuabile nell’internal governance e, segnatamente, nel ruolo sempre più centrale che la funzione di Compliance riveste tanto nelle banche quanto negli altri intermediari finanziari non bancari.
Il primo saggio, di Andrea Cardoni, “Dalla compliance alla gestione strategica con l’approccio stewardship. L’integrazione dei fattori ESG nell’industria bancaria e nelle banche di comunità tra complessità, paradossi e sfide”, analizza in modo sistematico le modalità di integrazione dei fattori ESG nelle banche, con particolare riferimento alle banche di comunità, al fine di orientare i processi produttivi verso obiettivi di sviluppo sostenibile.
Segue il contributo di Massimo Arnone, Alberto Costantiello e Angelo Leogrande, intitolato “Analyzing Risk Exposure Determinants in European Banking: A Regulatory Perspective”, che indaga le determinanti del TREA (Total Risk Exposure Amount) nel sistema bancario europeo, sottolineandone il ruolo cruciale nei regimi regolatori di Basilea III. L’analisi dopo aver identificato le variabili finanziarie più influenti, formula raccomandazioni pratiche per policy maker, regolatori e istituzioni finanziarie, mirate a mitigare vulnerabilità sistemiche, ottimizzare la compliance e rafforzare la resilienza in contesti di crescente volatilità.
Il saggio di Francesca Criscuolo, “Regolamentazione ESG e disclosure nel settore bancario: un’analisi della comparabilità delle Dichiarazioni Non Finanziarie in Italia”, discute il ruolo cruciale della comparabilità delle DNF per accrescere trasparenza e utilità informativa. Lo studio, su un campione di DNF delle banche italiane relative al periodo 2019-2023, evidenzia l’assenza di piena standardizzazione e individua traiettorie evolutive per rafforzare la coerenza informativa e contribuire al dibattito sull’armonizzazione delle disclosure ESG.
L’ultimo saggio di Nicole Borrillo, intitolato “The Integration of Crypto Assets into Eu Credit Institutions: a Regulatory and Strategic Perspective”, esamina il processo di autorizzazione gestito dalla Banca Centrale Europea per l’integrazione dei cripto-asset nelle banche europee nel quadro MiCAR, focalizzandosi su requisiti legali, prudenziali e di vigilanza. Combinando analisi regolatoria e comparativa delle normative chiave, il paper evidenzia il ruolo dell’autorità nel bilanciare innovazione e prudenza, valutando i rischi associati alle cripto-attività.
La Special Issue si arricchisce di diverse rubriche che a vario titolo rimarcano i temi analizzati nei contribuiti scientifici attraverso importanti approfondimenti e significative esperienze operative che offrono spunti qualificati. Gli articoli sono i seguenti: “Il meccanismo di vigilanza unico e le banche italiane” di Mauro Masi (Banca del Fucino); “La transizione sostenibile: il punto di vista di una Banca LSI” di Gianluca Marzinotto (Banca Popolare di Fondi); “Processi di outsourcing e compliance strategica nelle banche” di Vittorio Sorge (Banca Popolare di Puglia e Basilicata); “La funzione di compliance nella gestione bancaria: la sua evoluzione in un contesto di continua innovazione e di crescente complessità” di Giuseppe Boccuzzi, (Docente e consulente in Regolamentazione bancaria e finanziaria); “Il Meccanismo Unico di Vigilanza: punti di forza e i debolezza” di Marcello Condemi (Università G. Marconi di Roma e CFLF); “La prevenzione dei rischi e il sistema sanzionatorio. Il ruolo della funzione compliance” di Claudio Cola e Paola Sassi (AICOM).
Allo stesso tema si collega la voce enciclopedia di Bankpedia, “Compliance Risk Assesment” di Saverio Giorgio (Università di Chieti-Pescara), Valeria Antonelli e Antonino Crisafulli (entrambi della Sapienza).
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La sezione Interventi presenta un articolo del prof. Roberto Ruozi (emerito dell’Università Bocconi), Una banca della democrazia. L’autore si interroga approfonditamente sul problema del finanziamento dell’attività dei partiti politici e dei candidati alle elezioni, analizzando la proposta governativa francese (non concretizzatasi) per una banca che finanzi tale attività. Per il caso italiano la conclusione, alla luce anche dei comportamenti e delle prescrizioni statutarie delle maggiori banche del nostro Paese, è che “può essere più utile ed opportuno il quieta non movere”.
Completano il numero tre rubriche non legate alla Special Issue su approfondimenti in campo assicurativo e bancario.
Le prime due di questa sezione sono dedicate al nuovo organismo alternativo di risoluzione delle controversie: l’Arbitro assicurativo che ha preso l’avvio nel 2025. Il nuovo organismo viene esaminato sia dal punto di vista delle compagnie di assicurazione, sia di chi ha contribuito come supervisore alla sua nascita. Si tratta di “L’Arbitro assicurativo: aspettative, limiti e incertezze applicative”, di Benedetta Carducci Agostini (ANIA) e di “Ruolo e prospettive dell’Arbitro Assicurativo” di Stefano De Polis (Esperto di regolamentazione finanziaria e già Segretario Generale Ivass).
La terza rubrica presenta un’approfondita analisi sulla misurazione della redditività del settore bancario con l’articolo di Maurizio Polato (Università di Udine) dal titolo “Algebra del Cost to Income Ratio e vincolo di redditività economica. Il caso delle banche italiane significant nel periodo 2020-2024”
Chiudono questo numero due recensioni. La prima sul volume di Marilena Rispoli Farina, L’evoluzione normativa dei servizi di pagamento in un contesto concorrenziale, (a cura di Rosa Cocozza). La seconda sul lavoro di Daniele Previati (a cura di), Strategie competitive nei servizi finanziari (a cura di Giovanni Parrillo).
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Questo numero di Minerva Bancaria è dedicato alla memoria del prof. Giuseppe Murè, per alcuni anni editor della rivista e che a lungo si è occupato, sia dal punto vista teorico che pratico, dei problemi della vigilanza bancaria. Traccia un ricordo nella sua triplice veste di studioso, personaggio di spicco del credito popolare e sotto l’alto profilo umano la rubrica “Giuseppe Murè nel centenario della nascita (1925 – 2025)” a cura di Giuseppe De Lucia Lumeno, Pina Muré e Massimo Muré, Giovanni Parrillo.
